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Orzotto con fiori di topinambur

14 Ottobre 2020

L’Orzotto con fiori di topinambur è una delizia insolita e sofisticata, che nasce dalla scoperta di un nuovo sorprendente ingrediente.

Non credo esista nulla di più raffinato e gentile della cucina con i fiori.

Ho sempre amato molto i topinambur, quei deliziosi tuberi che popolano i banchi dell’ortofrutta nei mesi freddi, che assomigliano a patate, ma che sanno di carciofo. Che rivelazione! Avete presente godersi il sapore fantastico dei carciofi unito alla comodità di una patata?

Ciò che si conosce un po’ meno è la pianta del topinambur, parente dei girasoli e capace di svettare anche per più di 2 metri, regalando a fine estate meravigliose “margherite” gialle. Esiste un angolo del giardino, lascito della “vecchia gestione”, in cui queste splendide piante prosperano da anni e durante il periodo della fioritura quanti fiori ho fotografato e quanti altri ne ho raccolti!

Qualche settimana fa, grazie ad uno scambio su Instagram ho potuto scoprire con piacere che questi bellissimi fiori sono anche perfettamente commestibili e anzi, esattamente come i tuberi, conservano il caratteristico sapore di carciofo. Non potevo crederci! Così, appena ho potuto, sono scesa a raccoglierne un bel mazzolino e, dietro consiglio, ho optato per la preparazione più semplice, il risotto… O per meglio dire, l'”orzotto“: stessa tecnica, stessi tempi, ma cereale diverso e, credetemi, funziona davvero!

Uno dei piatti che in assoluto mi ha sorpresa di più e che vi consiglio di provare, se mai doveste incontrare un campo di questi piccoli tesori d’autunno.


Minestra di riso rosso e sedano allo zenzero

La Minestra di riso rosso e sedano allo zenzero è un piatto salutare, nutriente e riscaldante, perfetto per ritrovare leggerezza.


Questa ricetta fa per te perché

  • permette di utilizzare ingredienti nuovi e insoliti
  • permette di riscoprire i cereali in chicco
  • completamente vegetale
  • adatta a vegetariani e vegani

Orzotto con fiori di topinambur

Primi piatti Cucina Naturale
Di Stefania Porzioni: 4
Preparazione: 10 minuti Cottura: 20 minuti

L'Orzotto con fiori di topinambur è una delizia insolita e sofisticata, che nasce dalla scoperta di un nuovo sorprendente ingrediente.

Ingredienti

  • Per l'orzotto
  • 300 g di orzo perlato
  • 25 - 30 fiori di topinambur
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q. B.
  • Per il brodo
  • 1 litro di acqua
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1/2 cipolla
  • sale

Procedimento

1

In una pentola metti le verdure per il brodo, quindi aggiungi il sale e copri con l'acqua. Metti la pentola sul fuoco e porta tutto a bollore.

2

Nel frattempo trita molto finemente la cipolla e il sedano per l'orzotto. Metti le verdure in una casseruola capiente in cui avrai messo in precedenza a scaldare l'olio e falle stufare molto dolcemente.

3

Nel frattempo togli i petali dai fiori di topinambur e metti la parte centrale del fiore nella pentola del brodo; in questo modo eviterai sprechi e rafforzerai il sapore dell'orzotto.

4

Versa i petali nella casserruola tenendone da parte circa un terzo, quindi aggiusta di sale e pepe. Continua a far stufare a fiamma dolce per qualche minuto, poi aggiungi l'orzo. Mescola e fallo tostare; appena i chicchi saranno diventati lucidi, sfuma con il vino bianco e prosegui la cottura aggiungendo un paio di mestoli di brodo alla volta.

5

Man mano che il brodo viene assorbito, continua ad aggiungerne finché l'orzo non sarà arrivato a cottura. A questo punto unisci i restanti petali di topinambur e spegni il fuoco. Unisci il rimanente olio e mescola energeticamente in modo da mantecare l'orzotto e renderlo cremoso.

6

Fai riposare qualche minuto, quindi servi ben caldo con pepe nero macinato al momento.

Orzotto con fiori di topinambur
Il consiglio in più

Come ormai saprete bene adoro variare i cereali in chicco nella mia alimentazione. Non solo pasta e riso, quindi, ma ampio spazio anche per orzo, farro, avena, quinoa, miglio… La varietà è importante! Non solo come misura “anti-noia” a tavola, ma anche perché permette di ottenere preziosi nutrienti e nuova energia per il corpo e la mente. Naturalmente, però, nulla vieta di sostituire l’orzo con un buon riso per risotti (il mio preferito è il vialone nano) e seguire le stesse indicazioni riportate in ricetta.


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